15 Nov 2013
noviembre 15, 2013

Dispersioni energetiche edifici

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Le dispersioni energetiche e la termografia: ecco perché conviene vivere in una casa Classe A

Il tema della dispersione energetica degli edifici è molto sentito dagli attuali governanti e da quelli passati. Sono state molte, infatti, le iniziative volte a favorire l’ammodernamento energetico degli edifici di classe inferiore così da poter incidere meno sull’ambiente. Un po’ per la crisi, un po’ per abitudine, però, le persone sembrano restie a compiere cambiamenti in questo senso.

Le dispersioni energetiche: di cosa si tratta?

Le dispersioni energetiche sono presenti soprattutto negli edifici dotati di una classe energetica bassa. Stanno ad indicare, in particolare, che sono stati costruiti erroneamente dal punto di vista dell’isolamento termico e determinano costi aggiuntivi energetici aggiuntivi per chi vive al loro interno. Tali edifici, infatti, sono sempre connessi a temperature più alte del necessario in estate ed estremamente più basse in inverno, due fattori che sono la diretta conseguenza della elevata necessità di riscaldamento o raffrescamento e dei relativi costi elevati delle bollette.

Gli edifici di Classe A e G a confronto dal punto di vista delle dispersioni energetiche

Vivere in un edificio di Classe G o di Classe A non è la stessa cosa. Nel primo caso, infatti, sia d’estate sia d’inverno si ha la necessità di intervenire economicamente per risolvere il problema dell’assenza di comfort climatico. Nel secondo caso, invece, data la quasi totale assenza di dispersioni termiche e ponti di calore rilevanti, si vive meglio e si abbassano i costi. Legambiente ha stimato che in un edificio di Classe A si risparmiano fino a 2000 € l’anno circa di spese energetiche rispetto a un edificio di Classe G.

La termografia e le dispersioni energetiche

Rilevare la presenza di dispersioni energetiche all’interno di un edificio non è cosa da poco. Bisogna tener conto, infatti, di fattori diversi quali, per esempio, le attività umane che vengono svolte al suo interno, la sua posizione geografica, l’irraggiamento solare, la presenza di caldaie o climatizzatori e tanto altro ancora. Il consiglio è quello di rivolgersi a un professionista del settore in grado di rilevare con precisione la classe energetica effettiva dell’edificio e di mettere in risalto eventuali criticità da risolvere. Noi siamo a vostra disposizione con un’ampia gamma di servizicontattateci!

Fonte: Studio di Ingegneria Randazzo

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